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Casinò municipale




Il Casinò fu eretto dell'architetto milanese Romolo Squadrelli in prosecuzione dei porticati delle Terme tra il 1904 ed il 1906, e fu inaugurato nel luglio 1907. Di particolare interesse è la facciata con le due alte torri la cui componente decorativa comprende, fra l'altro, i portalampade e il pennone in ferro battuto opera di Alessandro Mazzucotelli e gli altorilievi ai lati della porta centrale in cemento trattato “a cotto”, il fregio dipinto con il motivo dei cervi volanti e gli stucchi, attribuiti a Francesco Malerba e Paolo Croce. All'interno il primo ambiente che si incontra è l'atrio, caratterizzato da otto colonne di marmo rosso di Verona, che conduce direttamente al monumentale scalone, sovrastato da una vetrata circondata dagli affreschi dei dodici mesi dell'anno con i relativi segni zodiacali ad opera del pittore Malerba. A livello del primo piano, sopra le due esedre laterali semicircolari dell'edificio, si aprono due ampie terrazze. Il Casinò funzionò come casa da gioco solo fino al 1917.
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Chiesa di San Pellegrino d'Auxerre




Dedicata alla figura di san Pellegrino, martire e primo vescovo di Auxerre, la chiesa è oggi il principale edificio di culto del paese e le sue origini vengono fatte risalire addirittura all’anno mille. Sulla sua facciata si legge la scritta in latino “Haere et Labore abitantium“, ovvero “dalle offerte e dalla fatica degli abitanti” a ricordare l’impegno dei cittadini per la fondazione di questo luogo di culto cittadino. Quella che però si può ammirare oggi è una magnifica chiesa settecentesca che andò ad ampliare e cambiare completamente l’aspetto di una precedente costruzione risalente al XV secolo. A lungo interessata da importanti lavori di restauro oggi la chiesa di San Pellegrino di Auxerre presenta una facciata caratterizzata da una parte centrale tripartita da quattro lesene rivestite in ceppo di Poltrano e leggermente avanzata rispetto alle due parti laterali. L’ingresso principale, in marmo nero scolpito ha paraste e cornici in pietra.
L'interno è in stile tardo-barocco del Settecento. Ascrivibile all'epoca della costruzione della chiesa, l'altare maggiore, sormontato da una snella bussola, si innalza sul centro del presbiterio tra i riflessi luminosi della maiolica bianca e del marmo del rivestimento. Nell'ancona centrale spicca l'affresco raffigurante San Pellegrino, evangelizzatore della Franca e vescovo di Auxerre, condannato al martirio dall'imperatore Galieno.
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Il Tempio della Vittoria




Oggi conosciuto come “Tempio dei Caduti”, questo scenografico edificio elevato nel 1921-24 su progetto di Luigi Angelini, è dedicato ai caduti in guerra. Si tratta di un sacrario militare dove sono conservati le spoglie dei caduti delle due guerre mondiali. La facciata ha un andamento molto movimentato e si conclude con una cupola decò. Il prospetto principale parte al termine di un’ampia scalinata con portale a tutto sesto e rosone soprastante, mentre ai lati si sviluppa il porticato, che dà origine ai due prospetti laterali, dove si apre un portale a tutto sesto con soprastante finestra tripartita. Attorno alla cupola spiccano invece otto figure alate, modellate dallo scultore Giuseppe Siccardi, reggenti i simboli della guerra e della vittoria. Anche l’interno è riccamente decorato a partire da un grandioso mosaico nella tazza della cupola che raffigura il Padre Eterno, mentre lungo le pareti troviamo mosaici con rappresentazioni di episodi biblici e scene di guerra.
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La città della Belle Époque




A San Pellegrino si può respirare ancora l’atmosfera magica della Belle Époque di inizio XX secolo resa alla perfezione dalle facciate dei numerosi edifici in stile liberty., il ponte Umberto che permette il breve collegamento tra il Grand Hotel, l’ex stabilimento termale e il Casinò completa un insieme di grande valore storico-artistico, tra gli esempi di maggior rilievo del Liberty italiano.
Le proprietà terapeutiche delle acque di San Pellegrino sono note dal XII secolo. Il loro sfruttamento commercialmente iniziò intorno al 1760 con la creazione di un casello fornito di sedili e di una vasca di legno dirimpetto a una delle due polle in uso che sgorgava dalla roccia e che permettevano l'accesso diretto dei visitatori alle fonti delle acque termali. L’acqua minerale naturale di San Pellegrino Terme sgorga da tre sorgenti di identica composizione, situate l’una in prossimità dell’altra, alla base della falda meridionale di una rupe di natura dolomitica, costituita essenzialmente da carbonato di calcio e di magnesio, che s’innalza per circa 600 metri sino al poggio Belvedere. La sorgente più elevata e più abbondante è la “Palazzolo”; le altre due sono denominate “Salaroli” e “Fonte Vecchia”.
Nel 1899, l'avvocato milanese Cesare Mazzoni fondò la Società anonima delle Terme di San Pellegrino, che incaricò l'ingegner Luigi Mazzocchi di progettare e di dirigere i lavori di costruzione dello Stabilimento dei bagni. L'impianto delle Terme rispecchia i canoni tardo ottocenteschi con corpi di fabbrica disposti a C, a ferro di cavallo, un fastoso complesso decorato da artisti e artigiani rinomati che ispirarono la propria opera allo stile floreale e classicheggiante dell'epoca, già in transizione verso il Liberty. Almeno inizialmente le Terme, con le loro acque dai molteplici effetti benefici, costituiscono il leitmotiv attorno al quale si materializza la crescita e la frequentazione della città.
## Tour ### Description ### Title tour.name = Comune di San Pellegrino Terme